08/12/2011

IL PORTIERE VOLANTE

 Mi trovo attualmente in vacanza in America Latina. Stamattina, complice mia moglie, sentivo via radio web un programma sulla radio italiana dal titolo "Con parole mie".

 Si parlava degli anni 70 ed all'improvviso, quando il conduttore ha parlato del portiere volante mi e' venuta una risata di cuore...ed ho raccontato a mia moglie cosa volesse dire.

 Bhe' insomma, si giocava in tre massimo quattro persone a pallone (tipo calcetto a cinque di oggi).

 Pero' tutti facevano di tutto, soprattutto il portiere, che si chiamava "volante" perche' oltre a fare il portiere sapeva anche fare il difensore, il centrocampista e l'attaccante...

 Insomma alla fine della partita era spompato che non vi dico (io lo facevo di tanto in tanto....)

 E concludo scrivendo che l'arbitro non esisteva neanche a morire....

 Ognuno era padrone di dire la sua: il fallo da rigore; la punzione; il corner.....

 Insomma si litigava di continuo e le partitelle a tre o a quattro erano puro divertimento.....

 Ciao belli, un saluto dall'America Latina, dove passero' il Natale 2011.


 Alla prossima!

28/09/2011

ALLO ZOO

Ho passato il fine settimana a Roma, per incombenze private. Domenica mattina, complice mia moglie che mi vedeva felice come uno scolaretto al suo primo giorno di scuola, ho acceso il navigatore della nostra vetturetta (Roma...me la sono proprio scordata!!) e ci siamo diretti al Giardino Zoologico. Avevo vaghi ricordi...come l'ingresso, qualche animale, un gorilla grosso e nero; una giraffa a cui avevo allungato con il braccio una nocciolina e lui (o lei) che aveva allungato la lingua grigiastra e viscida per accaparrarsela. La certezza sempre quella: c'ero andato con mia nonna...quasi sicuramente io e lei da soli ed io che avrò avuto all'incirca 10 anni o giù di lì.

Fatto il biglietto d'ingresso, anche allora nei pressi dell'entrata venditori di palloncini (solo che questa volta c'erano extracomunitari!)...e poi ricordo disintamente che percorrendo il viale a sinistra, poco dopo, sulla destra c'era la gabbia dei gorilla e forse delle scimmie.

Com'è cambiato lo zoo......sempre bambini a frotte; dialetto romanesco a tutto anda......genitori (specialmente i papà) che raccontano frottole ai loro figli e mamme che urlano ai loro bambini di non allontanarsi.

 Tutto uguale, non cambia nulla..a parte grandi vetrate che ora dividono alcuni animali dalle persone (mentre allora li dividevano solo delle gabbie).

 Anzi no......anche qualcos'altro è cambiato: il biglietto d'ingresso che è venuto un botto: 12,50 euro a persona (non vorrei sbagliare ma sono sicuro che fine anni 60 o primi 70 eravamo a meno di 5mila delle misere lirette!!!!

 Però ho fatto un tuffo nel passato....son tornato bimbetto per un paio d'ore e ho fatto da cicerone a mia moglie!!!!!

22/08/2011

Marco V.

 Alcuni giorni addietro, tramite un collega di lavoro che vive e lavora a Roma, gli ho chiesto mandandogli una e-mail se per caso nell'azienda dove lavora lui, fosse ancora presente un vecchio amico d'infanzia. Detto e fatto, dopo alcuni giorni, mi risponde che sì, effettivamente Marco  lavora con lui e che gli ha lasciato il mio numero di cellulare.

 Stamattina squilla il telefono ed era lui: voce identica, 30 anni che non ci sentivamo!

 Ci siamo parlati una ventina di minuti, l'ho fatto morire al telefono dalle risate!!!

 Gli ho detto che se apre facebook c'è la foto della sorella dei nikkioni (e giù risate a crepapelle......!!!)...per inciso vi invito a rileggere la pagina sui nikkioni.....

 Insomma, la sorella dei nikkioni si chiama Cinzia e s'era presa una supercotta per Marco che però non se la filava.

 Cinzia era una gran bella ragazza, con fisico mozzafiato e seno da paura: l'unico problema era il suo intercalare strapesante romano......

 Marco invece non se la filava per niente e aveva altre idee per la capoccia.

 A proposito, Marco abitava alla scala E (settimo piano se non erro), mentre Cinzia (e i fratelli Nikkioni) alla scala A (terzo piano e non mi sbaglio....)

 Siamo rimasti con la promessa che quando scendo a Roma lo vado a trovare.....il disgraziato ora abita dalle parti di Casalpalocco!!!

 Gli ho raccontato di Stefano e Paolo...

 Sarà bello rivederlo, sai le risate!!!!!



 


04/08/2011

L'AVEVO DETTO....

L'avevo detto che sarei tornato a parlare di Cittadella del Capo.

 Gia' vi ho raccontato della famosa supertenda che c'eravamo portati dietro partendo da Spinaceto, per raggiungere l'agognata meta di Cittadella del Capo per spararci le meritate ferie...

 Era la prima volta che tutti assieme si partiva per le memorabili vacanze...

 La tenda la piazzammo fuori paese, guardando la spiaggia di Cittadella..eravamo buttati a sinistra, sopra un promontorio, adiacenze alla ferrovia, dopo aver girovagato come deficienti ed aver trovato uno spiazzo abbastanza capiente per montare quel catafalco di tenda.

 Il giorno lo passavamo come dei deficienti nella spiaggia appena sotto, col chiodo fisso su come rimorchiare qualche calabrese o qualche sventurata del nord che scendeva a Cittadella per le ferie.

 Ergo, il pomeriggio, come dei fannulloni, scendevamo alla spiaggia libera di Cittadella armati di asciugamano, sfidando la canicola estiva che a Cittadella ci dava di brutto......

 Fù proprio lì che conobbi Monica, genitori impiegati postali, primo vera cotta della mia vita...

 Seppi da Paolo che s'è sposata ed ha pure divorziato, credo che abiti ancora dalle parti di Piombino....forse, bhò?

 Sapete che m'è venuto in mente? che quando scendevamo giù al paese, come dei deficienti, chiudevano la tenda alla bene meglio lasciandola completamente incustodita....

 Non c'hanno fregato mai nulla, nessuno, è sempre rimasto tutto al suo posto.....vabbè: ma parliamo di fine anni 70 (cioè oltre 35 anni addietro!!!)

 I miei ricordi vanno a Luigi: che s'era portato dietro le scatolette simmenthal ed eravamo in piena estate; a Danilo: che aveva rigorosamente da spendere come budget 2mila lire al giorno; a Paolo che una notte sognò di una vipera che voleva morderlo e ci svegliò in piena notte facendoci uscire come razzi dalla tenda; a Stefano e Roberto che avevano gli zii a Cittadella e quindi ogni tanto sgaiattolavano a casa loro a farsi un bel piatto di pasta; ad alcune ragazze del quartiere Parioli di Roma, che parlavano con la evve moscia e si vedeva che avevano i soldi e a Monica a cui diedi il primo bacio nascosto tra le rocce della spiaggia....

 Che tempi signori.......che tempi........!!!!

 Fine del post: e quì scatta un sospiro,lungo come da Roma a Cittadella del Capo......